Facebook Pro è il servizio social che facilita il lavoro

Di nuova prospettiva sembra essere il servizio aggiuntivo presentato dal social network di Mark Zuckerberg, Facebook Pro, per sopperire alla attuale impossibilità di utilizzo della piattaforma come semplicistico tool per la ricerca del lavoro. Il nuovo scenario, che si presenta agli occhi degli utenti, è indirizzato verso criteri di integrazione modulare, volta all’incremento dell’usabilità sistemica del più famoso social network al mondo.

L’obiettivo è di cannibalizzare i competitors che hanno fatto della tematica professionale, il proprio fulcro portante di differenziazione rispetto all’usuale servizio di contatto comunicativo. Linkedin e Yammer sono gli esempi eclatanti di una gestione social all’insegna dell’incontro tra domanda ed offerta, in cui convengono investimenti da parte dei maggiori brand mondiali; un mercato di forte appeal per l’ormai mainstream Facebook.

Facebook Pro
Facebook Pro

Forte degli avanzamenti degli utili, fatti registrare nel terzo trimestre del 2014, pari ad 802 milioni di dollari (640 milioni di dollari nel trimestre precedente, quasi il 40% di crescita aggiuntiva), Zuckerberg ha pianificato, con Facebook Pro, degli ingenti investimenti per rinnovare con opportune modifiche il proprio modo di offrirsi ad un pubblico dalle dimensioni sterminate. Facebook Pro, secondo le ultime indiscrezioni, consentirà agli iscritti di poter perfezionare i rapporti di contatto con colleghi, raggiungere con facilità esperti e professionisti settorializzati, condividere file e documentazioni per facilitarne la modifica.

Le ulteriori forme di miglioramento si rendono devote ad una maggiore implementazione dell’esperienza comunicativa, la quale sembra dirigersi verso strutture informatiche molto adoperate agli albori di internet, quali possono essere identificate nelle stanze virtuali, ovvero impianti riciclati delle datate chat room di un tempo ormai trascorso. Chiude il cerchio, l’aggiunta del tasto Buy, esplicito riferimento alla possibilità di acquisto on site e, quindi, di transfer del traffico utenti e dei flussi di danaro all’interno della struttura social.

La nuova conformazione di Facebook Pro potrebbe rivelarsi come una aggiunta positiva, in grado di indirizzare con maggiore facilità le vaste masse virtuali, non troppo abituate a divincolarsi tra portali e siti web che affollano la rete in materia di ricerca lavoro, permettendo a queste ultime di migliorare la propria esperienza di searching on line. Tuttavia, di carattere rivoluzionario è l’opportunità messa in campo per i gruppi aziendali, che possono auspicare una riformulazione delle trame di utilizzo della comunicazione aziendale, in vista di una velocizzazione dei processi di creazione e redazione progettuale tra aree, settori o uffici, non in diretto contatto.

Facebook Pro non andrà di certo a scalfire le modalità tradizionali di ricerca del lavoro, fatto di CV e colloqui di lavoro; ma offrire una nuova dimensione al precario mondo del lavoro in cui oggi navighiamo.

Fonte: La Repubblica